Notizie condivise
In questa pagina trovate una lista di notizie reperibili su web (blog, notiziari, ...) che desidero condividere con voi.
The Numbers No One Wants to Talk About in the Android vs. iPhone Sales Battledi Kevin Krause
For all of those shocked and awed by the Apple’s announcement that as of last Friday they had sold 3 million iPhone 4 handsets, I’d like to take a moment to direct everyone’s attention over to John Battelle’s Searchblog. In his post he takes a rather bold stance, one much of the blogosphere hasn’t even entertained the idea of since Steve Jobs used the smoke and mirrors sales figure to distract our tech reporting peers from what has been dubbed “antennagate.” Kind of like shaking some shiny keys in front of a bunch of spoiled babies or dangling a ball on a string in front of a kitten. I can’t really put it any better than Mr. Battelle did, so take a gander at this excerpt from the full post that delves into a bit of simple arithmetic to show that the 3 million figure might not be that impressive after all:
Granted, there is no denying that for a single handset a sales number of 3 million is beyond astounding, but we’d also venture to say that if iOS was dropping on the same number of smartphones as Android and at the same frequency the figure would be spread out quite a bit more — just as is the case with Google’s platform. If anyone should be scared about the number of phones flying off the shelves it certainly shouldn’t be Google in this case. Will Android ever topple the iPhone? There will at least come a time where the two are no longer separated by as wide a gap in market share. A time when Google’s platform sits at the same level. Only true innovation and the continued release of simply killer Android phones will prove if Google has what it takes to become the top dog in the handset world. [thanks to Rob Isakson for sending this in!] | |||||||||
Comic Sans Strikes Again (PHOTO)di The Huffington Post News Editors As demonstrated by Cleveland Cavalier owner Dan GIlbert, nobody will take you seriously if you use Comic Sans as your font of choice. It's meant for children, people with poor judgment, and according this picture, lemonade stands. (via Passive Aggressive Notes)
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Paolo Borsellino - Palermo 1992di (author unknown) Era il 1992 e lo ricordo bene quel caldo pomeriggio di luglio. C'era caldo, tanto caldo, ma è normale nelle estati siciliane stare intorno ai 35 gradi. Molte facce erano tristi, pensierose. Una speranza si era spenta qualche mese prima. Giovanni Falcone e la sua scorta erano stati fatti esplodere sull'autostrada a Capaci. Qualcuno era stato tanto bravo da mettere mezza tonnellata di tritolo sotto l'asfalto passando apparentemente inosservato. Si era tutti tristi per quel fatto, ma era rimasta una speranza. Paolo Borsellino. Certo, gli mancava Falcone. Insieme erano riusciti a far tremare cosa nostra più di una volta. Il maxiprocesso è andato come è andato grazie a loro. Però anche da solo Borsellino aveva la forza non solo per portare avanti le indagini ed incastrare delle carogne (fra l'altro solitamente ben note), ma anche per scuotere le coscienze. Ed è proprio di questo che avevano paura i grandi ed i piccoli capi. La paura è che la gente, per il tramite di certi simboli di ribellione, potesse cominciare essa stessa a ribellarsi. Ma dicevo, era un caldo pomeriggio, guardavo stancamente la TV dopo essermi fatto una doccia rinfrescante. Di colpo tutti i programmi si interrompono e parte un'edizione straordinaria dei TG. Si parla di un'auto-bomba a Palermo. In via D'Amelio. C'era la scorta di Borsellino sul posto. I cadaveri sono sparsi un po' ovunque, è una strage. Di Borsellino ancora non si sa niente. Forse è riuscito a scampare alla bomba. Il corpo non è stato trovato. Mentre già si piangono gli uomini della scorta ed altra povera gente che stava lì, si ha almeno la speranza che non si sia arrivati all'obiettivo. Passano meno di dieci minuti ed il corpo senza vita del Giudice Borsellino viene trovato. Alla notizia della bomba ricordo informai mio padre di corsa. Era in bagno a fare la barba e tirò un pugno al lavandino. Dopo qualche minuto, alla notizia della morte di Borsellino, non dimenticherò mai lo sconforto nei suoi occhi. Probabilmente avevo la stessa espressione. Forse tutti avevamo un'aria da "basta è finita e abbiamo perso". Tutti noi sappiamo di chi fu la colpa di tanti morti. Non si parla solo di mafia. La mafia è stata esecutore, carnefice e prima benefattrice delle stragi. Ma da nessuna parte sarebbero potuti andare un pugno di pistoleros senza l'appoggio dello stato. Non si fanno entrare centinaia di chili di tritolo senza che nessuno ne sappia niente. Non si mettono esplosivi sotto strade senza che nessuno se ne accorga. Non si lascia un 126 parcheggiato in Via D'Amelio dopo un ordine di sgombero di tutti i mezzi. Sono cose sotto gli occhi di tutti. Tutti sanno e l'omertà della stampa non ci farà dimenticare mai quanto di buono hanno fatto degli eroi, come non ci farà mai dimenticate quanto di marcio abbiamo ancora in casa. Se poi il marcio lo si nomina pure senatore a vita nonostante la sentenza reciti che: Non dobbiamo mai dimenticare cosa c'hanno tolto, ma nemmeno come c'hanno lasciato. Un Siciliano che come tutti gli altri sa come stanno le cose Tags: | |||||||||
Richard Stallman, Apple è l'impero del maledi (author unknown) Shared by Mario
Stallman non è mai stato un personaggio accomodante quando si parla della dicotomia fra software libero e chiuso. Nel corso degli anni si è scontrato in maniera diretta con le aziende che limitavano le libertà degli utenti. Ultimamente il nemico numero uno sembra proprio essere diventata Apple che è passata dalla campagna “Think Different” all’omologazione degli utenti attraverso i suoi eleganti, ma blindatissimi prodotti. La colpa principale di Apple è la forte limitazione alle libertà digitali imposte agli utenti. Questi vengono attirati usando uno stile di design che fa sentire “più fighi”, ma che è usato come la proverbiale carota. La situazione è iniziata a peggiorare con l’arrivo dei primi iPod, lettori portatili mp3 chiusi imbottiti con il DRM. L’iPhone è stata sicuramente una pietra miliare sulla strada della perdita delle libertà con tutti i suoi lucchetti coperti da lustrini. Bruce Schneier, il famoso esperto di sicurezza, ha spiegato senza tanti eufemismi che quel che Apple chiama “sicurezza” in realtà è “controllo”. Quel che va meno giù a Stallman è sicuramente l’App Store. Un mercato dove Apple ha l’ultimo ed insindacabile giudizio su cosa possa essere o meno eseguito sui device degli utenti. Chi si accorge troppo tardi del problema e cerca di ritagliarsi un’isoletta di libertà si vede pure decadere la garanzia. Con iPad, l’ultimo arrivato da casa Apple, l’azienda ha la possibilità di disabilitare qualsiasi caratteristica, bloccare i prodotti concorrenti, censurare le notizie e cancellare video, libri o qualsiasi tipo di file senza nessuna richiesta di assenso da parte dell’utente. Una progressione in negativo che sa di totalitarismo e che non si può non aver notato. Stallman la definisce, senza mezzi termini, malvagia e per limitare il potere di quest’azienda ha deciso di utilizzare l’arma sempre tagliente della conoscenza. È, infatti, stata lanciata la campagna iBad con la distribuzione di adesivi contro Cupertino. Su DefectiveByDesign ogni 5.000 sottoscrizioni contro Apple verrà inviata una cartolina gigante a Steve Jobs con tutti i nomi di chi si è schierato contro quello che da più parti nel mondo del software libero viene definito il nuovo impero del male. Nelle condizioni d’acquisto o d’uso dei prodotti Apple ci sono tante condizioni che purtroppo gli utenti accettano senza leggere attentamente. Se vuoi, per esempio, cambiare la batteria al tuo dispositivo l’azienda può controllare se hai infranto le loro regole ed eventualmente lasciarti senza. Stallman alla luce di quanto detto qui sopra si chiede come sia possibile che un utente compri un prodotto di questo tipo. Acquistare un prodotto made in Cupertino è come mettersi da soli delle manette digitali. Per qualcuno RMS è solo un integralista, ma in realtà è solo un paladino delle libertà digitali. Nel suo pensiero ogni utente deve avere il diritto di scegliere ciò che preferisce in piena libertà. Apple rappresenta l’esatto opposto di questa filosofia perché è un’azienda che si arroga il diritto di scegliere al posto dell’utente. Foto | WikiCommon Richard Stallman, Apple è l'impero del maleé stato pubblicato su ossblog alle 12:30 di martedì 06 luglio 2010. | |||||||||
06/30/10 PHD comic: 'Status Uptake'di (author unknown)
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06/25/10 PHD comic: 'Call for Papers!'di (author unknown)
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UFO e capre alla maturitàdi Paolo Attivissimo Chi è il caprone che ha scritto "Star TreCk" nella traccia del tema per la maturità? Vari lettori mi hanno segnalato che una delle tracce della prova scritta d'italiano per l'esame di maturità (definita erroneamente "ufologica" da molti, ma in realtà basata sulla questione dell'esistenza della vita extraterrestre, cosa totalmente differente) contiene uno svarione sacrilego. La traccia del tema "Siamo soli?" cita Stephen Hawking:"Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da STAR TRECK" CAPRONI! Si scrive Star TREK. Prima che qualcuno ponga la domanda, no: Hawking l'aveva scritto giusto. E la risposta alla traccia è semplice. Non siamo soli: siamo male accompagnati. Vado ad affilare la bat'leth. | |||||||||
Real-Time London Tube Map - Updateddi Keir Clarke Live London Underground MapThis is one occasion when the screenshot really doesn't do a map any favours. Imagine the image above but with all the red map markers moving. Actually, don't imagine it, click on the link and view the map for real.This Google Map shows in real-time the location and movement of London Underground trains. I actually live next to a London Underground line and I've been
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Repubblica: Facebook fondato da Brin e Page (UPD 17:15)di Paolo Attivissimo I fondatori di Facebook? Secondo Repubblica, gli stessi di GoogleRingrazio tutti quelli che mi hanno segnalato, in tempo per raccontarla nella diretta radiofonica di stamattina, la nuova perla informatica di Repubblica, firmata Enrico Franceschini: ...Sergeij Brin. Emigrato negli Usa dalla Russia a 7 anni, un po' più tardi, all'università di Stanford, ebbe l'idea di creare un profilo per sé e per i suoi compagni di dormitorio. Poi si chiuse in un garage con il suo amico Larry Page, nacque Facebook e oggi valgono 17 miliardi di dollari per uno. Sì, Franceschini scrive proprio così: Povero Mark Zuckerberg, così giovane e già dimenticato. 17:15L'articolo è stato modificato, ma la modifica è peggiore della versione sbagliata precedente: Sergeij Brin. Emigrato negli Usa dalla Russia a 7 anni, un po' più tardi, all'università di Stanford, ebbe l'idea di creare un profilo per sé e per i suoi compagni di dormitorio. Poi si chiuse in un garage con il suo amico Larry Page, nacque Google e oggi valgono 17 miliardi di dollari per uno Cari amici di Repubblica,"creare un profilo"è quello che si fa su Facebook, che è quel coso dove la gente mette in piazza i fatti propri e gioca a Farmville. Sergey Brin e Larry Page sono i creatori di Google, che è quel coso che serve per cercare le cose su Internet. Sorvoliamo sull'astrofisico Hawkins, che è come scrivere Rita Levi Montalcino. Se serve, sono a disposizione per un disegno esplicativo. Le mie tariffe sono ragionevoli e accetto PayPal. | |||||||||
Pac-Man su Google: donna chiama il supporto tecnico per disattivarlodi Rosario
La comparsa di Pacman su Google per il compleanno del celebre mangiatore di fantasmi giallo è stata accolta un po’ da tutti con grande piacere, vista l’occasione poter di giocare a una delle pietre miliari dei videogame comodamente dalla homepage del motore di ricerca senza sbattersi più di tanto. Qualcuno però non ha gradito la cosa, come documentato dalla chiamata che potete ascoltare nel video inserito dopo la pausa: protagonista una signora al telefono con un servizio di supporto tecnico, intenzionata a disattivare il gioco soprattutto a causa del suo rumore. Tra una risata e l’altra, c’è anche da dire che l’uomo al telefono, pur dotato di pazienza (stupendo quando all’inizio fa di tutto per trattenere la risata), avrebbe forse potuto dare una mano in maniera migliore. Pac-Man su Google: donna chiama il supporto tecnico per disattivarloé stato pubblicato su downloadblog alle 11:25 di giovedì 10 giugno 2010. | |||||||||









